Inflazione al 5,4% a ottobre 2026: bollette e alimentari freschi pesano sulle famiglie
Stima preliminare Istat del 30 ottobre 2026: inflazione al 5,4% dal 4,2% di settembre, energia regolamentata a +59,5% e carrello della spesa al 2,5%.

Secondo la stima preliminare diffusa dall'Istat il 30 ottobre 2026, a ottobre l'inflazione in Italia è salita al 5,4% su base annua, dal 4,2% di settembre, con un aumento dei prezzi dello 0,9% rispetto al mese precedente. È un livello che non si vedeva da agosto 2023 e che pesa soprattutto sulle bollette e sulla spesa di tutti i giorni delle famiglie.
L'energia spinge i prezzi
La voce che cresce di più è quella dei beni energetici, passati in un mese da +22,6% a +31,4% su base annua. L'accelerazione più forte riguarda l'energia a prezzo regolamentato, che sale da +25,8% a +59,5%, mentre quella sul mercato libero passa da +22,5% a +29,4%. Anche i servizi di trasporto rincarano: da +1,6% a +3,1%.
Carrello della spesa al 2,5%
Il cosiddetto carrello della spesa, cioè i beni alimentari e i prodotti per la cura della casa e della persona, aumenta del 2,5% su base annua, contro l'1,5% di settembre. A crescere sono in particolare gli alimentari non lavorati, che passano da +5,5% a +7,5%. Gli alimentari lavorati restano invece leggermente in calo (-0,2%, da -0,6%). I prodotti acquistati con maggiore frequenza registrano un aumento del 5,8%.
Cosa significa per le famiglie
L'inflazione di fondo, che esclude energia e alimentari non lavorati, sale dall'1,6% al 2,0%: segno che i rincari sono concentrati soprattutto su bollette e alimentari freschi, le spese più difficili da rimandare per una coppia o una famiglia con figli. L'inflazione già acquisita per l'intero 2026 è stimata al 3,4%.
Si tratta di dati provvisori: l'Istat li confermerà o li correggerà con la pubblicazione dei dati definitivi di ottobre. Per chi ha un contratto di luce o gas, può essere il momento giusto per controllare le ultime bollette e capire quanto incide la componente energia sul bilancio di casa.





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