Manovra 2027, la commissione Bilancio propone di stralciare i libri digitali a metà prezzo
Il 4 novembre 2026 la commissione Bilancio della Camera ha proposto di togliere dalla manovra la norma sui libri digitali scontati del 50%. Per ora è solo una proposta.

Il 4 novembre 2026 la commissione Bilancio della Camera ha proposto di togliere dal disegno di legge di bilancio 2027 tre disposizioni ritenute estranee alla materia della manovra. Tra queste c'è la norma sui libri scolastici e universitari digitali, che le famiglie avevano seguito con attenzione perché prometteva un risparmio sui testi.
Cosa prevedeva la norma sui libri digitali
Il testo presentato dal governo obbligava a vendere i libri di testo digitali stampabili a un prezzo inferiore di almeno il 50% rispetto all'edizione cartacea. Si trattava di una delle misure della manovra più vicine alla spesa quotidiana delle famiglie con figli a scuola o all'università, ma fin dalla presentazione aveva sollevato critiche nel settore: editori e librai ne avevano chiesto la cancellazione.
Le altre due norme e i prossimi passi
Insieme ai libri digitali, la commissione ha indicato per lo stralcio anche l'obbligo per le strutture sanitarie di consegnare ai pazienti un riepilogo delle prestazioni ricevute e delle relative tariffe, e una disposizione legata alla ricostruzione dopo le calamità.
Per ora si tratta di una proposta: le norme non sono ancora uscite dal testo. Se lo stralcio sarà confermato, lo sconto obbligatorio sui libri digitali non farà parte della legge di bilancio per il 2027.
L'esame della manovra alla Camera entra intanto nel vivo, con le audizioni in commissione a partire dal 9 novembre. Il percorso dovrà chiudersi con il via libera definitivo del Parlamento entro il 31 dicembre 2026. Fino a quel momento tutte le misure per le famiglie contenute nel testo, comprese quelle per la scuola, restano proposte che possono cambiare durante l'esame.
Per chi deve programmare la spesa per i libri del prossimo anno scolastico, quindi, conviene aspettare il testo approvato prima di fare affidamento su sconti o nuove regole sui prezzi dei testi digitali.
Fonti: ANSA · Il Fatto Quotidiano · Quotidiano Nazionale





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