Manovra 2027, voucher fino a 500 euro al mese per baby-sitter e nido ai genitori autonomi
Nel ddl di bilancio 2027 un voucher sperimentale fino a 500 euro al mese, per tre mesi, per i genitori lavoratori autonomi in alternativa al congedo parentale.

Un voucher fino a 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, per pagare la baby-sitter o l'asilo nido. È una delle misure per le famiglie contenute nel disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e ora all'esame del Parlamento: riguarda i genitori lavoratori autonomi e sarebbe sperimentale per il triennio 2027-2029.
A chi è rivolto
Il contributo è pensato per le lavoratrici e i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni Inps: artigiani, commercianti, coltivatori diretti e lavoratori agricoli autonomi, oltre agli iscritti alla gestione separata, dove si trovano molti professionisti con partita Iva. Non è quindi un bonus per tutti i genitori.
Come funzionerebbe
Il voucher si potrebbe usare per acquistare servizi di baby-sitting oppure per pagare strutture per l'infanzia pubbliche e private accreditate. Il tetto è di 500 euro al mese per tre mesi al massimo, quindi fino a 1.500 euro in tutto, da utilizzare entro gli undici mesi successivi alla fine del congedo di maternità.
La misura è alternativa al congedo parentale: i due benefici non si possono usare nello stesso periodo, quindi il genitore dovrebbe scegliere tra l'indennità per restare a casa e il contributo per la cura del bambino. Lo stanziamento indicato è di 15 milioni di euro l'anno.
Cosa manca
Per ora si tratta di una proposta: il testo può ancora cambiare durante l'esame in Parlamento, che deve approvare la manovra entro la fine dell'anno. Anche se confermata, la misura avrà bisogno di regole attuative e di istruzioni dell'Inps su domande, requisiti precisi e tempi di pagamento. Chi sta aspettando un figlio e lavora in proprio farà bene a seguire il testo finale prima di organizzare i mesi dopo la nascita.
Fonti: AGI · Panorama · QuiFinanza





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