Figli

Assegno unico 2026: come funziona, a chi spetta e quanto si prende con l'ISEE

Importi aggiornati al 2026, soglie ISEE, maggiorazioni e domanda: la guida pratica all'assegno unico per i figli, con le cifre ufficiali INPS.

Mani dei genitori che accolgono i piedini di un neonato

L'assegno unico è oggi il principale sostegno economico per le famiglie con figli in Italia: un importo mensile pagato dall'INPS per ogni figlio a carico fino ai 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità). Se state per diventare genitori, o se l'assegno lo ricevete già, conviene capire bene come funziona, perché l'importo cambia ogni anno e dipende in larga parte dall'ISEE. In questa guida trovate le regole e le cifre in vigore nel 2026, così come le ha pubblicate l'INPS.

Come funziona l'assegno unico

L'assegno unico e universale ha sostituito dal 2022 una serie di aiuti diversi (assegni al nucleo familiare, detrazioni per figli a carico e vari bonus). Si chiama "universale" perché spetta a tutte le famiglie con figli, indipendentemente dal tipo di lavoro dei genitori: dipendenti, autonomi, disoccupati. Anche chi non presenta l'ISEE, o ha un ISEE alto, riceve comunque una quota minima.

L'importo si calcola figlio per figlio e cresce quando l'ISEE è basso. A questo si aggiungono diverse maggiorazioni: per i figli piccoli, per le famiglie numerose, per i figli con disabilità, per le mamme giovani e per i nuclei in cui entrambi i genitori lavorano. Ogni anno importi e soglie vengono aggiornati in base all'inflazione: per il 2026 la circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 ha applicato una rivalutazione dell'1,4%.

A chi spetta

L'assegno spetta per ogni figlio che fa parte del nucleo familiare:

  • figli minorenni;
  • figli maggiorenni fino a 21 anni, se si trovano in almeno una delle condizioni previste dal decreto legislativo n. 230/2021: frequentano la scuola, un corso di formazione professionale o l'università; svolgono un tirocinio o un'attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui; sono registrati come disoccupati presso i servizi pubblici per l'impiego; svolgono il servizio civile universale;
  • figli con disabilità, senza limiti di età.

Chi presenta la domanda deve avere i requisiti di cittadinanza o di soggiorno, essere soggetto all'imposta sul reddito in Italia e risiedere o lavorare in Italia. Nel corso del 2026 alcune regole sono state ritoccate dal decreto-legge n. 19/2026 (convertito dalla legge n. 50/2026): con la circolare n. 81 del 24 luglio 2026 l'INPS ha illustrato, tra l'altro, le novità per i lavoratori non residenti e per i figli fiscalmente a carico che vivono in un altro Paese UE. Se la vostra famiglia ha una situazione particolare (genitori separati, un genitore all'estero, figli maggiorenni che lavorano), la verifica più sicura resta quella con l'INPS o con un patronato.

Importi 2026 in base all'ISEE

Gli importi 2026 si trovano nella tabella allegata alla circolare INPS n. 7/2026. La quota massima spetta con ISEE fino a 17.468,51 euro, poi l'importo scende gradualmente fino alla quota minima, che si applica con ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro o in assenza di ISEE. Ecco alcuni valori mensili per figlio, ricavati dall'Allegato n. 1 della circolare:

ISEE (2026)Figlio minorenneFiglio 18-20 anniMaggiorazione per ogni figlio oltre il secondo
fino a 17.468,51 €203,80 €99,10 €99,10 €
circa 25.000 €165,90 €80,80 €77,80 €
circa 30.000 €140,90 €68,90 €63,80 €
circa 35.000 €115,90 €56,90 €49,80 €
circa 40.000 €90,90 €44,60 €35,80 €
da 46.582,71 € o senza ISEE58,30 €29,10 €17,40 €

I valori "circa" corrispondono alle fasce della tabella INPS più vicine a quella cifra: per il vostro importo esatto fa fede la tabella completa.

Le maggiorazioni previste nel 2026

Oltre alla quota base, nel 2026 sono previste queste maggiorazioni (importi mensili):

  • figli sotto un anno: l'importo è aumentato del 50% per ciascun figlio fino al primo anno di vita;
  • famiglie con almeno tre figli: aumento del 50% per ciascun figlio tra 1 e 3 anni, se l'ISEE non supera 46.582,71 euro;
  • famiglie con almeno quattro figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per il nucleo;
  • madre con meno di 21 anni: 23,30 euro per ciascun figlio;
  • entrambi i genitori con reddito da lavoro: fino a 34,90 euro per figlio minorenne, cifra che si riduce al crescere dell'ISEE fino ad azzerarsi;
  • figli con disabilità sotto i 21 anni: 122,30 euro in caso di non autosufficienza, 110,60 euro per disabilità grave, 99,10 euro per disabilità media.

Consiglio: rinnovate l'ISEE all'inizio di ogni anno, anche se l'assegno vi arriva in automatico. Senza un ISEE valido, da marzo l'INPS paga solo l'importo minimo. Nel 2026, inoltre, il nuovo calcolo dell'ISEE per le prestazioni familiari è più favorevole: la franchigia sulla casa di abitazione è salita a 91.500 euro (120.000 nei capoluoghi delle città metropolitane), più 2.500 euro per ogni figlio convivente dopo il primo.

Come fare domanda

La domanda si presenta una sola volta, da parte di uno dei genitori, e comprende tutti i figli. I canali sono il portale INPS (con SPID, CIE o CNS), l'app INPS Mobile, il Contact Center e i patronati. Dopo l'accoglimento non serve ripetere la domanda ogni anno: per il 2026 l'INPS ha confermato che chi ha una pratica in stato "accolta" continua a ricevere l'assegno senza fare nulla. Va invece aggiornata la domanda quando cambia qualcosa, per esempio alla nascita di un altro figlio o quando cambia la situazione di un figlio maggiorenne. Se la domanda era stata respinta, revocata o era decaduta, bisogna presentarne una nuova.

L'ISEE è un passaggio separato: si ottiene con la DSU, anche precompilata, sul portale unico ISEE o dall'app INPS Mobile. Per il 2026 l'INPS ha precisato che gennaio e febbraio sono stati pagati con l'ISEE valido al 31 dicembre 2025, mentre da marzo vale il nuovo ISEE. Chi presenta la DSU entro il 30 giugno 2026 ottiene gli arretrati a partire da marzo.

Pagamenti: quando arriva l'assegno

L'assegno si riceve ogni mese, con accredito sul conto corrente indicato nella domanda. Per le nuove domande la prima rata arriva di norma nell'ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione. Chi riceve già l'assegno è pagato nelle date comunicate periodicamente dall'INPS. Quando cambiano gli importi, per esempio dopo un nuovo ISEE, l'INPS paga le eventuali differenze come conguaglio nei mesi successivi.

Per avere un'idea delle cifre reali, secondo l'Osservatorio INPS sull'assegno unico a luglio 2026 l'importo medio per figlio, maggiorazioni comprese, era di 177 euro: da circa 58 euro per chi non ha ISEE o supera la soglia massima fino a 227 euro nella fascia ISEE più bassa.

Domande frequenti

Devo rifare la domanda di assegno unico ogni anno?

No. Se la domanda è stata accolta, l'assegno continua in automatico. Ogni anno serve però un nuovo ISEE per non ricevere solo l'importo minimo, e bisogna aggiornare la domanda quando cambia la composizione della famiglia.

Quanto si prende di assegno unico senza ISEE nel 2026?

Senza ISEE valido spetta l'importo minimo: 58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne e 29,10 euro per ogni figlio tra 18 e 20 anni, più le eventuali maggiorazioni che spettano a prescindere dall'ISEE.

Un figlio di 19 anni che lavora ha diritto all'assegno?

Dipende. Per i figli tra 18 e 21 anni che lavorano o svolgono un tirocinio, l'assegno spetta se il loro reddito complessivo è inferiore a 8.000 euro annui; in alternativa può bastare un'altra delle condizioni previste dalla legge, come lo studio o il servizio civile universale. Anche in questo caso è utile far controllare la situazione all'INPS o a un patronato.

Se presento l'ISEE in ritardo perdo gli arretrati?

Nel 2026, se la DSU viene presentata entro il 30 giugno, l'INPS ricalcola l'importo a partire da marzo e paga la differenza. Dopo quella data gli importi si aggiornano solo per i mesi successivi.

A chi rivolgermi per un caso particolare?

Per situazioni come genitori separati, un genitore che lavora all'estero o figli con disabilità, conviene rivolgersi all'INPS (Contact Center o sede) oppure a un patronato o a un CAF, che possono controllare la domanda con i vostri documenti.

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