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Istat, nel 2025 nati 355.772 bambini: fecondità al minimo di 1,14 figli per donna

Il report Istat del 21 ottobre 2026: nel 2025 nascite in calo del 3,8% e 1,14 figli per donna. Il 44,1% dei bambini nasce da genitori non sposati.

Un paio di scarpine rosse da neonato con lacci bianchi

Nel 2025 in Italia sono nati 355.772 bambini, circa 14 mila in meno rispetto all'anno precedente, con un calo del 3,8%. Lo ha reso noto l'Istat il 21 ottobre 2026 nel report annuale su natalità e fecondità della popolazione residente, che registra anche un nuovo minimo storico del numero medio di figli per donna: 1,14, contro l'1,18 del 2024.

Mamme più grandi e più figli fuori dal matrimonio

L'età media delle madri al parto è salita a 32,7 anni, mentre per il primo figlio si attesta intorno ai 32 anni. Le donne italiane hanno in media 1,07 figli, quelle straniere residenti 1,74: anche per loro il valore è in diminuzione rispetto all'anno precedente.

Continua a crescere la quota di bambini nati da genitori non sposati, che nel 2025 ha raggiunto il 44,1% del totale, quasi un punto percentuale in più rispetto al 2024. Aumentano anche le nascite da coppie miste, cioè con un genitore italiano e uno straniero, salite del 4,2%. Sono dati che raccontano famiglie sempre più varie: molte coppie scelgono la convivenza e arrivano al primo figlio senza passare dal matrimonio.

Il calo riguarda tutto il Paese

La fecondità è scesa in ogni area: 1,15 figli per donna al Nord, 1,07 al Centro e 1,16 nel Mezzogiorno. Il Mezzogiorno è quindi quasi allineato al Nord, mentre il Centro resta l'area con il valore più basso.

Nel 2026 la tendenza prosegue

I dati provvisori relativi al periodo tra gennaio e luglio 2026 contano 196.864 nascite, circa 2 mila in meno rispetto agli stessi mesi del 2025, pari a un calo dell'1,1%. Secondo la stima dell'Istat, la fecondità di questi primi sette mesi si colloca a 1,13 figli per donna, quindi ancora sotto il livello dell'anno precedente.

Per le coppie che stanno pensando a un figlio, questi numeri spiegano perché natalità e sostegni alle famiglie restino al centro del dibattito pubblico. Le misure già in vigore, dall'assegno unico ai bonus per i servizi all'infanzia, hanno regole e importi che cambiano di anno in anno: conviene verificarli sempre sul sito dell'Inps prima di presentare una domanda.

Fonti: Istat · ANSA · Teleborsa

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