Mutui prima casa, il tasso medio sale al 3,61%: cosa cambia per giovani e coppie
A settembre 2026 il tasso medio sui nuovi mutui per la casa è salito al 3,61%, dopo il rialzo dei tassi Bce. Resta attivo fino al 2027 il Fondo di garanzia prima casa per under 36 e giovani coppie.

Comprare la prima casa costa un po' di più. Secondo il rapporto mensile dell'ABI diffuso il 17 ottobre, a settembre 2026 il tasso medio sui nuovi mutui per l'acquisto di abitazioni è salito al 3,61%, in aumento di 0,06 punti rispetto ad agosto. Resta comunque lontano dal 4,42% registrato a dicembre 2023.
Il peso delle decisioni della Bce
L'aumento segue la politica monetaria della Banca centrale europea, che il 10 settembre ha alzato di 25 punti base i tre tassi di riferimento, con effetto dal 16 settembre: il tasso sui depositi è salito al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,90%. Nelle nuove proiezioni degli esperti, la Bce ha indicato un'inflazione media del 3% nel 2026 e del 2,5% nel 2027. La prossima riunione di politica monetaria si chiude giovedì 29 ottobre: da lì arriverà un'indicazione importante per chi ha un mutuo variabile o sta scegliendo tra fisso e variabile.
La garanzia statale per giovani e coppie
Per chi compra la prima abitazione resta attivo il Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap. Tra le categorie prioritarie ci sono i giovani che non hanno compiuto 36 anni e le giovani coppie, sposate o conviventi da almeno due anni, in cui almeno uno dei due ha meno di 36 anni. Di norma la garanzia copre il 50% della quota capitale; per le categorie prioritarie è possibile chiedere una garanzia più alta quando il mutuo supera l'80% del prezzo di acquisto, nel rispetto dei limiti Isee previsti. Questa disciplina è stata prorogata al 31 dicembre 2027. L'importo massimo del finanziamento è di 250.000 euro e la domanda si presenta alla banca, non a Consap.
Cosa conviene fare
Con tassi in risalita, confrontare più offerte e valutare con attenzione il costo complessivo (TAEG) diventa ancora più importante. Chi ha già un mutuo variabile può informarsi sulla surroga. Le condizioni concrete di accesso al Fondo vanno sempre verificate con la banca e, per gli aspetti fiscali dell'acquisto, con il notaio.
Fonti: Radiocor – Borsa Italiana · Teleborsa · Consap





Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi tu il primo!
Lascia un commento
I commenti vengono moderati prima della pubblicazione. Tutti i campi contrassegnati con * sono obbligatori.
Stai rispondendo a ·