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Riscaldamento, dal 1° novembre termosifoni accesi in zona D: Roma rinvia al 15

Dal 1° novembre la zona D può accendere il riscaldamento: 12 ore al giorno fino al 15 aprile. Roma ha rinviato al 15 novembre con un'ordinanza.

Termosifone bianco sotto una finestra con infissi in legno

Da domenica 1° novembre 2026 i Comuni della zona climatica D possono accendere gli impianti di riscaldamento, fino al 15 aprile e per un massimo di 12 ore al giorno. Tra le città interessate ci sono Firenze, Genova, Ancona, Pescara e Foggia. Roma, che pure si trova in zona D, ha invece rinviato l'accensione al 15 novembre con un'ordinanza del sindaco.

Le regole nazionali

Il calendario è fissato dal decreto del Presidente della Repubblica 74 del 2013, che divide l'Italia in sei zone climatiche, dalla A alla F. Nella zona E gli impianti possono funzionare dal 15 ottobre al 15 aprile, per 14 ore al giorno. Nella zona C si parte il 15 novembre, con 10 ore al giorno fino al 31 marzo, mentre nelle zone A e B l'accensione è prevista dal 1° dicembre, con un limite rispettivamente di 6 e di 8 ore. Nella zona F non ci sono limitazioni.

Nelle abitazioni la temperatura media non deve superare i 20 gradi, con una tolleranza di 2 gradi. I sindaci possono però ampliare o ridurre con un'ordinanza i periodi e le ore di accensione, e abbassare la temperatura massima, quando ci sono esigenze comprovate.

Cosa cambia a Roma

Con l'ordinanza n. 145 del 29 ottobre 2026, Roma Capitale ha stabilito che il riscaldamento potrà essere acceso dal 15 novembre 2026 all'8 aprile 2027, per non più di 11 ore al giorno. Scende di un grado anche la temperatura massima: 19 gradi, più 2 di tolleranza, per gli edifici diversi da quelli industriali e artigianali, che si fermano invece a 17 gradi.

Cosa controllare prima di accendere

Prima di accendere i termosifoni conviene verificare sul sito del proprio Comune se è stata emessa un'ordinanza: come mostra il caso di Roma, date, orari e temperature possono cambiare anche all'interno della stessa zona climatica. Rispettare i limiti di temperatura e di orario aiuta anche a tenere sotto controllo i consumi, in un periodo in cui le bollette pesano molto sui bilanci familiari.

Fonti: Adnkronos · il Giornale · Geopop

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